Magistratura Democratica Toscana non condivide le dichiarazioni del Presidente del Tribunale di Firenze Enrico Ognibene, per come riportate dagli organi di stampa locale, in ordine al progetto “Best practices” e le conseguenti precisazioni del Presidente sul processo c.d. “Castello”. La questione, comprensibilmente e con il dovuto risalto portata all’attenzione dell’opinione pubblica, avrebbe meritato assai più oculata considerazione, sia delle cause che ne sono all’origine che del contesto venutosi a determinare. Invece, dalla complessiva gestione della vicenda, rivelatasi inadeguata, sono oggettivamente derivati effetti pregiudizievoli.
Questione di legittimità costituzionale
dell’art. 18, comma 2, della L. 26/7/1975, n. 354(Ordinamento
penitenziario), nella parte in cui prevede che il controllo a vista dei
colloqui impedisce la effettuazione, nel quadro del pieno riconoscimento di
rapporti affettivi con i familiari, di rapporti intimi con il partner (legato
con rapporto coniugale o con stabile rapporto di convivenza, sul quale si è
innestata o meno una situazione familiare).
Si è letto sulla stampa che, con il decreto legge sulle “liberalizzazioni”,
il Governo avrebbe istituito il Tribunale delle Imprese, con
l’obbiettivo di rendere più rapido ed efficiente il contenzioso che
coinvolge le imprese e di restituire fiato all’economia e fiducia agli
investitori stranieri.